Attenzione ai carboidrati nascosti! Come conoscere gli alimenti ed evitare sorprese!
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Attenzione ai carboidrati nascosti! Come conoscere gli alimenti ed evitare sorprese!

I CARBOIDRATI NELLA DIETA

La tradizione culinaria italiana è nota per essere ricca di piatti contenenti prevalentemente carboidrati. Pasta e pizza hanno reso il nostro Paese riconoscibile in tutto il mondo, ma anche dolci, bevande, pane e altri lievitati sono prodotti tipici caratteristici della cucina italiana. Questa Abbondanza di piatti contenenti carboidrati, porta a un elevato consumo di questi macronutrienti nel nostro Paese, molto più alto di quello che sarebbe il reale fabbisogno della popolazione.

A ciò si è aggiunto il problema sollevato dalle ormai superate piramidi alimentari, che alla base dell’alimentazione proponevano alimenti come pasta, pane e cereali. Le elevate quantità di carboidrati, combinate con la progressiva diminuzione dell’attività fisica, possono favorire l’aumento di peso e l’insorgere di malattie legate a sovrappeso e obesità.

Si fa presto a parlare di carboidrati, ma le differenze tra i vari alimenti che contengono questo macronutriente sono molte. Esistono carboidrati semplici o complessi, a basso o ad alto indice glicemico, ricchi o poveri di fibre, con o senza amido. Pasta, pane, patate, riso, ma anche alcuni tipi di verdura e frutta, oltre che dolci e lievitati sono solo alcuni esempi di alimenti che contengono carboidrati.

DIFFERENZA TRA CARBOIDRATI SEMPLICI E CARBOIDRATI COMPLESSI

I carboidrati sono macronutrienti, che insieme a grassi e proteine sono alla base della nostra alimentazione. È necessario ricordare che i carboidrati non sono tutti uguali, ma vengono distinti in carboidrati semplici e complessi.

La differenza tra queste due tipologie di carboidrati si basa sulla struttura chimica: i carboidrati semplici sono composti da pochi polimeri di glucosio e vengono assorbiti dall’organismo più rapidamente, mentre i carboidrati complessi sono caratterizzati da una struttura più articolata, e per questo vengono assorbiti dal nostro organismo più lentamente. La differenza si accentua se prendiamo in considerazione i livelli di glicemia: i carboidrati semplici hanno un maggiore impatto su di essa e per questo sono generalmente sconsigliati in caso di diabete. I carboidrati complessi, invece, mantengono i livelli di glicemia costanti.

I CARBOIDRATI SANI

È ormai noto che il consumo di una certa tipologia di alimenti rispetto ad altri può influenzare la salute e il benessere del nostro organismo. Partendo da questo assunto, possiamo definire un alimento fonte di carboidrati “buoni”, quando contiene anche altri nutrienti utili come fibre e vitamine, come nel caso dei cereali integrali. Identifichiamo, invece, un cibo come fonte di carboidrati “cattivi” quando è sbilanciato dal punto di vista nutrizionale, perché contiene troppi grassi, sale o zuccheri, come ad esempio i prodotti confezionati.

CARBOIDRATI NASCOSTI IN UNA DIETA CHETOGENICA

È doveroso ricordare che per seguire in modo corretto ed efficace la dieta chetogenicaè necessarioeliminare tutti quegli alimentiricchi di carboidrati. La dieta chetogenica, se seguita in modo corretto, prevede un consumo giornaliero per il 5% di carboidrati, per il 25% di proteine e, infine, per il 70% di grassi buoni. Nello specifico, il piano alimentare da seguire per indurre lo stato di chetosi, prevede meno di 50 grammi di carboidrati al giorno.

Spesso, siamo abituati a identificare come fonte di carboidrati, alimenti come lievitati e dolci, ma esistono diversi alimenti, come carni o prodotti surgelati, che contengono discrete quantità di carboidrati, i cosiddetti “carboidrati nascosti”.

Essi spesso si presentano negli alimenti sotto forma di zuccheri e vengono utilizzati dall’industria alimentare come addensanti o conservanti. Un esempio di alimenti che contengono elevate quantità di carboidrati nascosti sono le salse come il ketchup, i legumi in scatola e le verdure sott’olio, oltre agli insaccati e ai salumi, che possono contenere amidi o farine utilizzati come agglomeranti. Altri alimenti nemici della dieta chetogenica sono i piatti precotti surgelati, i sughi e le zuppe già pronte e le bevande ricche di zuccheri, soprattutto quelle alcoliche.

ATTENZIONE ALLE ETICHETTE

Infine, quando andiamo al supermercato a fare la spesa dobbiamo prestare particolare attenzione alle etichette dei prodotti, perché come abbiamo visto, molti prodotti confezionati contengono considerevoli quantità di carboidrati nascosti.

Infatti, diversi prodotti che possono sembrare adatti alla dieta chetogenica, possono contenere una percentuale di carboidrati, sotto forma di zuccheri.  Per questo motivo diventa importante saper leggere le etichette degli alimenti che acquistiamo, per evitare di acquistare prodotti non compatibili con la dieta chetogenica. Solitamente nelle etichette degli alimenti, i carboidrati sono suddivisi in carboidrati totali e carboidrati come fonti di fibre, che quindi non vengono assimilati dell’organismo.

In questo modo, possiamo capire la quantità di carboidrati assimilabili all’interno dei prodotti e, di conseguenza, imparare a gestirli nella quantità e nella frequenza con cui li dobbiamo assumere quotidianamente. Infine, è bene ricordare che l’ordine in cui gli ingredienti vengono scritti in etichetta non è casuale, ma regolato per legge. Nello specifico, i vari elementi compaiono in ordine decrescente di quantità. Questo significa che il primo ingrediente dell’elenco è il più abbondante, mentre l’ultimo è quello presente in quantità minore.

Lorenzo Vieri
Biologo Nutrizionista

Dal 2015 lavoro come biologo nutrizionista con l’obiettivo di aiutare quelle persone che, come capitato a me in passato, fanno fatica a ottenere la forma fisica che desiderano per sé non solo a livello estetico, ma anche a livello di salute e benessere generale.
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